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VIDEOART e FOTO ARTISTICHE ECCEZIONALI

21.10.2023

VIDEOART e FOTO ARTISTICHE ECCEZIONALI su Racalmuto di
EMANUELA RUSSO


La presidente dell'ANAGG (Associazione Nazionale per la Giustizia Giusta), Emanuela Russo, assieme al suo amico Tonino Magro, in questi giorni a Racalmuto, è rimasta ammaliata ed estasiata dalle bellezze artistiche, culturali e paesaggistiche del paese di Leonardo Sciascia.
Ha così sfoderato la sua vena artistica, producendo delle clip, dei video ed una serie di suggestive immagini, da non perdere, che si possono visionare su Facebook e Tictoc. Si tratta dei luoghi della memoria e della letteratura di Leonardo Sciascia, visti da una prospettiva nuova e diversa, con cui viene focalizzato tutto ciò che è dentro l'anima delle cose, delle storie, delle persone di Racalmuto.
È una magnifica carrellata di sensazionali suggestioni, un profluvio di emozioni suscitate non solo da Leonardo Sciascia e da quello scrigno di tesori culturali che è la Fondazione a lui dedicata, ma anche da tutto il resto. A partire dalla statua che lo rappresenta, collocata in piazza mentre passeggia, dello scultore e docente dell'Accademia di Belle Arti di Palermo Giuseppe Agnello e dalle altre innumerevoli opere di questo grande artista Racalmutese, custodite nel Castello Chiaramontano. E poi l'Ottocentesco Teatro Regina Margherita, la Fontana di 'Li novi cannola', le chiese e tanto altro ancora. Insomma, grazie Emanuela, grazie di vero cuore .
Ci stai lasciando in eredità, a futura memoria, qualcosa che ci potrà davvero servire per promuovere, non solo Racalmuto, ma tutto ciò che c'è di più bello ed emozionante dentro e fuori di noi.
Nuovamente grazie Emanuela. 

Emanuela Russo: Una riflessione che condivido con i miei amici. Racalmuto negli occhi.Piena di stupore per la mia Sicilia, rientro a Pozzallo, conservando nel cuore amarezza e dolcezza. In questa terra di contrasti aspri ritrovo il Bene e il Male dell'uomo.Senza alcuna distinzione netta, si fondono e confondono in un tutt'uno il più brutto ed il più bello dell'umanità. Negli ingranaggi di un sistema di veleni, ritrovo, incastrate e aggrappate, vigorose speranze.Le speranze alimentate dal coraggio delle persone che ho incontrato a Racalmuto. Dalla dignità di chi ama una terra che sa essere accogliente e amabile ma anche spietatamente ingrata, ingiusta, violenta, dal piede pesante che schiaccia un'isola resiliente e che profuma di rivoluzione civile anche nei piccoli gesti del quotidiano. Che si indigna e sa agitarsi per scrollarsi di dosso fango che ingessa.Cultura, fame di sapere, desiderio di proteggere la memoria e trasferirla alle nuove generazioni che oggi vanno e non tornano più.In ogni vicolo di Racalmuto, tra basole, coppi e acqua che scorre, ho trovato la storia, il rispetto di chi ha saputo seminare nei cuori dei racalmutesi ardore identitario.Salvatore Petrotto, Totó e sua moglie, mi hanno fatto innamorare. Mi sento innamorata di Racalmuto, in un sentire saggio e lucido, non adolescenziale. Quell'amore che raggiungi ad una certa età quando la consapevolezza delle fragilità e dei "difetti" del tuo amato diventa l'essenza stessa del Noi. Ho ascoltato i racconti di Totó e non avrei voluto andar via per continuare ad ascoltare. La sua storia.Sindaco di Racalmuto, 13 anni di passione, 13 anni di coraggio politico che si annusano ancora oggi nel paesaggio di questa cittadina splendente e impastata di memoria e cultura.Ho ascoltato le sue parole con gli occhi sgranati di chi, incredulo, riceve un cazzotto nello stomaco ... impossibile da fraintendere. Drammi e successi narrati con ironica leggerezza e mezzo sorriso amaro, in egual modo. Dall'Autodromo della Valle dei Templi al Castelluccio che domina il paesaggio, un susseguirsi di ferite aperte che non cicatrizzeranno mai.La presenza in città della meravigliosa Fondazione Leonardo Sciascia, balsamo e cura, faro di speranza sociale.Il Teatro Regina Margherita un gioiello di una bellezza incredibile, rivendicato e salvato da Sciascia con forza. I ricordi impressi nelle foto in bianco e nero dei "carusi" nelle miniere... appesi alle pareti del circolo, tra pietre di sale e brividi. Bambini. Il silenzio notturno, profondo. Un silenzio troppo silenzio, che ad un animo provato può non dare pace. Sapori antichi e ricchi, frutto di grandi culture colonizzatrici miscelate nei piatti e nei geni.Grazie Totó, grazie Carmela.