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RACALMUTO: FESTA, FARINA E FURCA!  

13.07.2023


Salvatore Petrotto, 6 giugno 2023

RACALMUTO: FESTA, FARINA E FURCA!

L'ANAGG STA PRESENTANDO UN DETTAGLIATO ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI SULL'ILEEGALE GESTIONE DEI RIFIUTI E SULLE BOLLETTE ILLEGITTIME PER I MOTIVI CHE DI SEGUITO POTETE LEGGERE ED ASCOLTARE NEL VIDEO...

Video: https://www.facebook.com/watch/?v=1657401781340179


Racalmuto: non abbiamo i soldi per pagare più di 2 mila e 500 euro l'anno per la tassa sui rifiuti più cara d'Italia (il triplo della media nazionale), l'IMU e l'addizionale IRPEF comunale che sono applicate con le aliquote massime.Ecco perché chiediamo al Sindaco, alla Giunta ed al Consiglio Comunale di Racalmuto di aderire al condono.Azzerateci almeno la metà dei debiti ingiusti che ci volete fare pagare a tutti i costi.Debiti che derivano dalla vostra gestione illegale dei rifiuti e che ammontano ad almeno 10 milioni di euro in 10 anni.Ho notizie che è stata presentata un'interrogazione consiliare per mettere ai voti la proposta di condono che prevede, tra l'altro, l'azzeramento delle bollette fino a mille euro, fino al 2015, oltre alla rateizzazione in 5 anni dei tributi non pagati, dal 2016 al 2022, senza sanzioni e senza interessi. Staremo a vedere. 


Terminata la sbornia della Festa in onore di Maria Santisdima del Monte, un rito collettivo a cui tutti i Racalmutesi hanno partecipato con devozione, passione e tanta commozione, ritorniamo alle note dolenti.

L'Amministrazione comunale vuol fare leva sui sentimenti della gente, sulla religiosità popolare, per annebbiarci il cervello per tentare di farci scordare iguaj economici che continuano a provocare a tutti i Racalmutesi. Il tutto per continuare a fare cassa su ciò che rimane della pelle dei cittadini.

Sempre e comunque in maniera del tutto ingiusta ed ingiustificata.

Propongo questo video di qualche mese fa perché in questi giorni ci stanno notificando, dopo circa dieci anni, migliaia di bollette relative alla tassa sui rifiuti del 2013 e 2014.

Potevano pensarci prima direte!

Bastava notificare le cartelle esattoriali prima del 30 giugno dello scorso anno, per avere diritto all'annullamento delle sanzioni che fanno raddoppiare le bollette che così sono passate da oltre mille ad oltre duemila euro a famiglia.

Si tratterebbe, ed il condizionale è d'obbligo, di presunti debiti risalenti, come detto, a 10 anni fa. Così come hanno fatto con gli anni successivi, potevano notificarci tali cartelle entro i termini previsti dalla rottamazione quater, del 30 giugno 2022.

Ed invece no!

Dovevano farcela pagare sino in fondo!

Si tratta di un errore voluto per impedire ai Racalmutesi di aderire al condono.

Inoltre entro il 31 marzo scorso, il Consiglio Comunale avrebbe potuto deliberare l'adesione allo stralcio delle cartelle sino a mille euro, all'azzeramento cioè delle numerose cartelle pazze, e poi vi spiegherò di cosa stiamo parlando, notificate entro il 30 giugno del 2022. Ma si sono rifiutati di fare anche questo, facendocela costare altre migliaia di euro a famiglia.

Non solo non hanno azzerato entro il 31 marzo scorso le bollette illegali sino a mille euro, ma adesso stanno facendo in modo di far pagare sanzioni e tasse, che ammontano a due mila euro a famiglia, per la tassa del 2013 e del 2014. Si tratta di due anni in cui fu affidato il servizio di smaltimento dell'immondizia, in maniera illegale, con due proroghe di due milioni di euro l'anno, quando il costo in tutt'Italia, allora come oggi, è meno della metà!

Siamo stanchi di sopportare queste angherie, queste palesi illegalità, per colpa di una sparuta minoranza che amministra il nostro paese, tartassandoci in maniera illegale.

Ecco perché da oggi, stiamo raccogliendo tutti quanti i dati necessari per inoltrare delle dettagliate denunce alla Corte dei Conti.

Ci siamo accorti inoltre, tra l'altro, a nostre spese, che tale tasse sui rifiuti sono state applicate in maniera indiscriminata, non solo alle case disabitate, ma anche a quelle che non sono, da anni, di nostra proprietà!

L'ho potuto accertare personalmente, visto che, malgrado avessi prodotto al Comune un atto di vendita isalente al 2020, di un magazzino rurale abbandonato, di cui hanno pure aumentato sulla carta il numero dei metri di superficie coperta, portandola da 59 a 75 metri quadri, mi hanno recapitato, per tale immobile, la tassa di la 'munnizza', anche per gli anni in cui non ero proprietario e cioè il 2021, il 2022 ed il 2023.

Peraltro si tratta di magazzino che dista 5 chilometri dal centro abitato, privo di allacci alle utenze elettriche ed idriche e non utilizzato per nessuna attività che non andava tassato nella maniera più assoluta.

Ma il colmo dei colmi, lo ripeto, è che oltre a tutte queste illegittimità, malgrado avessi ufficialmente prodotto l'atto di vendita, risalente al dicembre del 2020, hanno continuato imperterriti, lo ribadisco, a recapitarmi per il 2021, il 2022 ed il 2023, la bolletta dei rifiuti!

Assurdo ma vero!

Ieri ho chiarito il tutto all'ufficio tributi, con dei modi che dire urbani è assai poco. Mi hanno fatto letteralmente imbestialire!

Abusi come quello commesso ai miei danni ne ho inoltre riscontrato diversi.

Ho potuto inoltre appurare, ad esempio, che un altro magazzino di cui non sono mai stato proprietario, è stato caricato sempre al sottoscritto. Ho riscontrato, inoltre ulteriori errori marchiani nei versamenti di IRPEF e contributi previdenziali, che mi riguardano e che mi stanno costando un occhio della testa. Errori commessi sempre dal Comune di Racalmuto e sempre ai danni del sottoscritto e risalenti anche a quando ero sindaco.

Insomma sto subendo una vera e propria persecuzione che, a giorni, segnalerò, nei dettagli, alle Autorità Competenti.

Il mio peccato sapete qual è?

Quello di informare i Racalmutesi riguardo agli abusi di potere ed alle vessazioni fiscali che quotidianamente vengono perpetrati ai nostri danni.

Vorrebbero tappare la bocca a tutti quanti, per continuare ad imporci tasse ingiuste ed illegali, per fare affari, più o meno loschi e spartirsi i soldi che, sempre ingiustamente, continuano a farci pagare, con l'ufficiale giudiziario dietro la porta.