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IL SISTEMA MONTANTE

18.08.2023

TERRANOVA SAPPO MINULIO (RC) – 27 agosto 2023 – ore 21:00


Presentazione del libro IL SISTEMA MONTANTE di Salvatore Petrotto (Bonfirraro Editore).


Con la partecipazione di:

Michelangelo Di Stefano (Socio Dioghenes APS, consulente commissione Antimafia XVIII legislatura e scrittore), Angela Napoli (già componente della commissione parlamentare antimafia), Paolo De Chiara (direttore WordNews.it e scrittore).

Letture a cura di Mara Ferraro.

Dopo i saluti istituzionali la responsabile degli eventi di Dioghenes APS, Veronica Conti, illustrerà le attività associative, gli eventi della prima edizione della Rassegna dedicata a Pier Paolo Pasolini e il programma della seconda edizione del Premio Nazionale Lea Garofalo (Casoli, Ch, 21/24 novembre 2023).  


È stato per 13 anni sindaco di Racalmuto e presidente della Fondazione Leonardo Sciascia. Quando era studente universitario ha avuto frequenti contatti, anche per motivi di studio, con il suo concittadino Leonardo Sciascia, uno dei più celebri scrittori italiani del Secondo Novecento. Ci piace citare la definizione che dà di lui il compianto Mauro Mellini, che ha curato anche la prefazione del suo libro 'Il Sistema Montante': Salvatore Petrotto è il classico "picciotto che non ci sta" agli ordini degli amici degli amici. Mellini che conosceva bene Petrotto e Sciascia, è stato tra l'altro componente del Consiglio Superiore della Magistratura, un insigne giurista, nonché uno dei cofondatori del Partito Radicale di Marco Pannella, nelle cui fila fu eletto parlamentare assieme a Leonardo Sciascia. Entrambi si sono battuti, strenuamente per l'affermazione di quella che, con un'espressione tautologica, viene definita Giustizia Giusta. Mellini, Petrotto ed il suo compaesano Sciascia, che è conosciuto nel mondo perché è il più famoso scrittore italiano di romanzi e saggi sulla mafia, a partire dal più conosciuto, dal titolo 'Il giorno della civetta', sono idealmente legati tra di loro da un minimo comune denominatore: la strenua lotta per la giustizia e per l'affermazione dello Stato di Diritto, anche sino al sacrificio più estremo. Sacrificio che può essere non solo la morte fisica, ma anche quella morale e civile, che spesso viene inflitta attraverso delle calunniose operazioni mediatico-giudiziarie. Esattamente ciò che è successo a Petrotto, per avere contrastato la nuova mafia, la cosiddetta 'mafia trasparente' che tutti, più o meno volutamente, fanno ancora finta di non vedere. Non a caso Mellini a tal proposito si esprime in questi termini: Eroe e vittima di questa impari battaglia, Salvatore Petrotto ne ha scandagliato per anni le radici, gli interessi e la vera essenza, cioè i metodi dell'invisibile e ben schermato nemico: la mafia. La nuova, vera mafia, la mafia dell'antimafia. Già, perché ad un certo punto quest'accolita di malviventi sparò anche contro Salvatore Petrotto la lupara giudiziaria, quella che spara pallettoni di accuse del così labile reato di cui all'articolo 416 bis c.p.