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Fondazione Leonardo Sciascia

12.09.2023

21 settembre: saranno seduti ad un convegno, uno accanto all'altro, il procuratore di Palermo De Lucia, già inquisito (posizione archiviata) perché sospettato di essere la talpa di Montante ed il Dott.Tona, il giudice chiamato a depositare le motivazioni della sentenza di condanna di Montante


Accadeva a Racalmuto, 11 anni fa, che una parte dello Stato mostrava i muscoli per consegnare il paese di Sciascia alla lobby di Antonello Montante, ex numero due di Confindustria nazionale, nonché una sorta di padre-padrone della Sicilia; per lo meno fino al 2017.
Nel 2019 quello che veniva definito un 'apostolo dell'antimafia', è stato condannato a 14 anni di reclusione, pena ridotta in appello lo scorso anno ad 8 anni. È ritenuto il capo di un'articolata associazione a delinquere dedita allo spionaggio ed alla corruzione. Associazione a delinquere in cui erano coinvolti anche importanti pezzi delle istituzioni.

Calogero Montante, Antonello e/o Calò per gli amici, è tra l'altro ancora sotto processo per altri innumerevoli reati, nonché sotto inchiesta per mafia. Grazie ad alcuni infedeli servitori dello Stato, di quella parte di Stato che obbediva ai suoi ordini, andava in giro a benedire, come una sorta di madonna pellegrina, ogni singola azione che allora, spesso a sproposito, amavano definire legalitaria, giusta o sbagliata che fosse; compreso chiaramente l'ingiusto scioglimento del Consiglio Comunale di Racalmuto, per delle inesistenti infiltrazioni mafiose. Qualcuno, come si suol dire, ha perso il pelo ma non il vizio. È come se qualcuno stia mettendo a punto delle nuove tecniche, ovviamente sempre basate sulla calunnia ed il terrorismo mediatico-giudiziario. Si tratta ovviamente di patacche assai simili a quelle che ci hanno rifilato le donne e gli uomini del 'Sistema Montante', per più di un decennio. Vorrebbero continuare a consentire alle solite lobby di fare affari illeciti, affamando intere comunità a colpi di imposte e tasse comunali, per dei servizi gestiti in maniera del tutto illegale. Fino ad oggi ci sono riusciti. Ecco perché tentano adesso, attraverso le solite parate, di continuare a colpire, e sempre in maniera altrettanto illecita, a colpi di dossier calunniosi, chiunque osa ostacolarli.

Ma stavolta, ne siamo più che certi, non ci riusciranno.

A breve ci saranno grossissime sorprese che oggi sembrano inimmaginabili.

Giorno 21 settembre prossimo non a caso, dentro la Fondazione Leonardo Sciascia, saranno presenti, tra gli altri, due magistrati molto particolari che parteciperanno ad un convegno sulla giustizia.

La particolarità di questo evento è costituita da una circostanza assai curiosa. Uno dei relatori del convegno sarà l'attuale procuratore della Repubblica di Palermo, Maurizio De Lucia, recentemente finito al centro di qualche polemica per la strana cattura/ricovero di Matteo Messina Denaro e per la pubblicazione, ritenuta per lo meno inopportuna, di un suo libro, dedicato proprio a tale cattura, visto che lui è il titolare delle relative indagini. Il Dott. De Lucia è stato messo sotto inchiesta a Perugia perché sospettato di passare notizie riservate, coperte da segreto istruttorio, al plurinquisito ed indagato per mafia Antonello Montante, quando lavorava alla Procura Nazionale Antimafia.

La curiosità è che il De Lucia, assiduo frequentatore dell'indagato per mafia Antonello Montante, a Racalmuto siederà a fianco del Dott. Giovanbattista Tona, altro illustre relatore del convegno in questione, che è il magistrato che è dall'8 luglio del 2022 che si sta occupando, nella sua qualità di relatore, nella fattispecie non di un convegno, ma del deposito delle motivazioni della sentenza di condanna di Montante ad 8 anni di reclusione.

ll Dottor De Lucia peraltro, così come l'allora ministra dell'Interno Annamaria Cancellieri, quando veniva spesso a Racalmuto accompagnata da Montante, è già la seconda volta, in due anni, che viene a Racalmuto.

Probabilmente Racalmuto e la Fondazione Leonardo Sciascia ce l'ha nel cuore, così come ce l'aveva nel cuore Antonello Montante. Non possiamo non ricordavre quando il falso paladino dell' antimafia, assieme a due illustri giornalisti di Racalmuto, tutti quanti parteciparono, tra i tanti eventi Racalmutesi, ad un memorabile convegno nel corso del quale Antonello Montante fungeva da padrone di casa. I giornalisti in questione, giova ricordarlo, erano Gaetano Savatteri e Felice Cavallaro. Eravamo ad aprile del 2012, quando fu notificato un'ingiusto decreto di scioglimento per delle inesistenti infiltrazioni mafiose del Consiglio Comunale di Racalmuto, dopo che l'anno prima era stata presentata alla Procura della Repubblica di Agrigento una denuncia da parte del sottoscritto, allora sindaco di Racalmuto, relativa alla gestione illegale di acqua e rifiuti degli amici confindustriali di Antonello Montante.



Adesso forse ci risiamo?

È chiaro che conosciamo i nomi dei suggeritori autoctoni di allora, ma anche di quelli di oggi che, attraverso i loro dossier calunniosi, hanno contribuito a commettere un tale efferato crimine nei confronti dei cittadini di Racalmuto.
Alcuni loro nomi li potrete leggere nel mio libro 'Il Sistema Montante', pubblicato dall'editore Bonfirraro nel 2019.

Riguardo ad altri soggetti che allora si adoperarono a compiere quel terribile misfatto ai danni di tutti i cittadini di Racalmuto, stiamo provvedendo a segnalarli alle Autorità Competenti, considerato che alcuni di loro continuano a svolgere attività di dossieraggio calunnioso, per tentare di proporre qualche loro candidato a sindaco di Racalmuto per il prossimo anno.

Ovviamente agiscono sempre con gli stessi soliti metodi mafiosi che erano propri del 'Sistema Montante', di cui loro facevano parte.
Il tentativo è sempre quello di continuare a vessare ed impoverire la comunità di Racalmuto, come hanno fatto da 12 anni a questa parte, attraverso tasse e balzelli di importi esorbitanti quali TARI (tassa sui rifiuti), IMU ed addizionale IRPEF. Si tratta di importi del tutto ingiustificati per fare cassa ed impadronirsi dei patrimoni privati dei Racalmutesi attraverso gli ufficiali giudiziari.
Uno di questi soggetti che si propone quale possibile candidato a sindaco, oltre a calunniare i suoi possibili concorrenti, continua a Racalmuto a mestare nel torbido. Lo conosciamo assai bene per avere, in passato, vessato e tartassato ingiustamente per più di 40 anni i cittadini di Racalmuto con controlli anche pilotati della Guardia di Finanza.

A seguire il programma del convegno di giorno 21 settembre alla Fondazione Sciascia