async="async">

E CONTINUAVANO A CHIAMARLA ANTIMAFIA "La menzogna è potere. La menzogna è al potere.". (e.t.)

08.11.2023

Di Emilio Tringali. SBIRROMAFIA

E CONTINUAVANO A CHIAMARLA ANTIMAFIA

"La menzogna è potere. La menzogna è al potere.". (e.t.)

Con la fine dell'ultimo padrino, il Matteo morente, acciuffato giusto in tempo per celebrare la vittoria finale di stato, si chiuderebbe la saga dei "viddani" di cosa nostra. Un "lieto fine" manzoniano, con la mafia che, come la peste de "I promessi sposi", di colpo svanisce, in una notte tempestosa. Trionfa la sapienza dei dotti registi della "trattativa", la redenzione di Brusca libero. Si salvano capre e cavoli. E lupi. La TV, nella sua missione educatrice, propina fiction a tema, usando il folclore regionalizzato, a botte di "minchia" e "padrini". Perché verità complicate vanno evitate o smentite, trite in tribunale e scoraggiate a colpi di querele, ricercate e catturate ovunque, nei "social network" e sulla carta stampata. Non c'è spazio per verità diverse da quelle ufficiali. Agitatori e contestatori critici, i "guastafeste", vanno smentiti e puniti. Essi rovinano quel paziente lavoro che ha consentito a questa nazione di conservare, comunque, la casta politica e l'apparato burocratico. Insomma, lo stato ha retto agli scandali. La "verità vera" è un lusso insostenibile. Bisogna accontentarsi, necessariamente, di quella surrogata. Tipo "la strage a Portella delle ginestre fu opera di Giuliano", "l'anarchico Pinelli si gettò dalla finestra della questura", "Moro venne ucciso dalle B.R." e "il latitante Emmanuello venne freddato alla nuca accidentalmente in un blitz sfortunato (per lui)". Tutte "verità" processuali.

Una regia perfetta. Infine, la modellazione della verità sul sistema Montante che sta diventando "una montatura". Salvati i magistrati, i vertici dei servizi, i politici. Resta solo il ragazzo di campagna che s'inventò di essere un prode paladino industriale dell'antimafia. Antimafia che si dissocia, pur tardiva, e tira avanti. Lo spettacolo continua.

La "verità vera", lasciata fuori, fatica a farsi credere e muore di stenti.