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Ricorso al TAR contro l'inerzia della regione della prefettura e del comune di Racalmuto per omesso intervento su violazione dello Statuto della fondazione Sciascia

20.09.2023

"A Ciascuno il suo. La (impossibile?) fiducia nella giustizia" è il titolo del 3º incontro annuale della fondazione Leonardo Sciascia sulla giustizia che si svolgerà il 21 settembre alle ore 17:30 presso la Fondazione Leonardo Sciascia a Racalmuto.
Dopo i saluti del sindaco di Racalmuto Vincenzo Maniglia, e l'intervento introduttivo di Fabio Pinelli vicepresidente del consiglio superiore della magistratura, si aprirà il dibattito con il procuratore della repubblica di Palermo Maurizio De Lucia, lo storico e italianista Leszek Kazana e GiovanBattista Tona consigliere della corte d'Appello di Caltanissetta. Modera Enzo Sardo. Le conclusioni sono affidate a Luciano Violante Presidente emerito della Camera dei Deputati.

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE

per la SICILIA - Palermo

RICHIESTA DECRETO CAUTELARE ANTE CAUSAM

Francesco Bongiovanni, c.f. BNGFNC59R01I754U fbongiovanni@pec.virgilio.it, rappresentato e difeso dall'avv.ta Tiziana Teodosio del Foro di Avellino, c.f. TDSTZN76E43L845S, con Studio in Montoro 83025 AV alla Via Roma, 256, in virtù di speciale procura alle liti rilasciata su separato foglio sottoscritto con firma digitale, da intendersi al presente atto materialmente unita, la quale dichiara i recapiti FAX 0825402000 e PEC tizianateodosio@virgilio.pec.it per le notificazioni e comunicazioni di Legge.

ricorrente

PROPONE RICORSO

per ottenere che sia ordinato agli organi preposti, e segnatamente la Regione Sicilia e il Prefetto di Agrigento, di esercitare i poteri di controllo e verifica di conformità allo Statuto, del convegno del giorno 21 Settembre 2023 in Racalmuto della fondazione Leonardo Sciascia, pubblicizzato esclusivamente sulla testata Grandangolo di Agrigento https://www.grandangoloagrigento.it/cultura/a-racalmuto-il-3o-incontro-annuale-della-fondazione-leonardo-sciascia-sulla-giustizia e non presente sul sito web istituzionale della fondazione https://www.fondazioneleonardosciascia.it, come segue:

"A Ciascuno il suo. La (impossibile?) fiducia nella giustizia" è il titolo del 3º incontro annuale della fondazione Leonardo Sciascia sulla giustizia che si svolgerà il 21 settembre alle ore 17:30 presso la Fondazione Leonardo Sciascia a Racalmuto.

Dopo i saluti del sindaco di Racalmuto Vincenzo Maniglia, e l'intervento introduttivo di Fabio Pinelli vicepresidente del consiglio superiore della magistratura, si aprirà il dibattito con il procuratore della repubblica di Palermo Maurizio De Lucia, lo storico e italianista Leszek Kazana e GiovanBattista Tona consigliere della corte d'Appello di Caltanissetta. Modera Enzo Sardo. Le conclusioni sono affidate a Luciano Violante Presidente emerito della Camera dei Deputati.

NEI CONFRONTI DEI SEGUENTI SOGGETTI

Comune di Racalmuto (AG), in persona del Sindaco Arch. Vincenzo Maniglia, con sede in Via Vitt. Emanuele, 15 - 92020 Racalmuto (AG) - Cod IPA c_h148 – c.f.82002360848 - PEC comunediracalmuto.ag@pec.it

resistente

Regione Sicilia in persona del Presidente legale rappresentante pro tempore, c.f. 80012000826, con sede in Palazzo D' Orleans - Piazza Indipendenza 21 - 90129 Palermo (PA), PEC segreteria.generale@certmail.regione.sicilia.it, ope legis rappresentata e difesa dall'Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo, con sede in Via Valerio Villareale, 6 - C.A.P. 90141 c.f. 80027950825 PEC ads.pa@mailcert.avvocaturastato.it

resistente

Prefettura di Palermo, in persona del Prefetto pro tempore, c.f. 80015880828, con sede in via Cavour, 6 - 90133 Palermo PEC prefettura.prefpa@pec.interno.it, ope legis rappresentata e difesa dall'Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo, con sede in Via Valerio Villareale, 6 - C.A.P. 90141 c.f. 80027950825 PEC ads.pa@mailcert.avvocaturastato.it

resistente

Fondazione Leonardo Sciascia – Ente morale riconosciuto con D.P.R.S. n.8/UL dell'11/12/1991 c.f. 90003210847 con sede in Viale della Vittoria, n. 3 – 92020 Racalmuto (AG) – tel. 0922.941993 – 949431 fax 941993 – PEC fondazioneleonardosciascia@pec.it in persona del presidente Arch. Vincenzo Maniglia c.f. MNGVCN68B03H148P vincenzomaniglia@pec.it

controinteressato

____________________

Premesso

Il ricorrente, con atto trasmesso a mezzo PEC in data 12/09/2023 e poi ancora in data 19/09/2023 denominato: "DIFFIDA FONDAZIONE SCIASCIA CONVEGNO 21 9 2023" e indirizzato

- Al Presidente della Fondazione Leonardo Sciascia - Arch. Vincenzo Maniglia

- Al Sindaco di Racalmuto Ente concessionario Fondazione Leonardo Sciascia - Arch. Vincenzo Maniglia

- Al Presidente Regione Siciliana quale Organo di Controllo della Fondazione Leonardo Sciascia

- Al Prefetto di Agrigento quale Organo di Controllo della Fondazione Leonardo Sciascia

denunciava violazione dello Statuto della Fondazione Leonardo Sciascia, come segue, testualmente:

Il sottoscritto: Francesco Bongiovanni, nato a Siracusa il 01.10.1959,

In relazione al convegno organizzato presso il locali della Fondazione Leonardo Sciascia, in Racalmuto, per il giorno 21 Settembre 2023, rappresenta: la violazione dello statuto della Fondazione Leonardo Sciascia

– l'intero convegno, e la partecipazione al suddetto convegno come organizzatori/relatori di alcuni magistrati , è in palese violazione dello Statuto della medesima Fondazione.

– Violazione dello Statuto nella sua parte ove prevede: Articolo 2, alinea seconda, "diffondere la conoscenza del pensiero e dell'opera dello scrittore, e promuovere attività di elevazione civile e culturale."

– alcuni tra i suddetti magistrati-relatori, hanno partecipato nell'anno precedente a medesimo convegno in questa medesima Fondazione, operando in assoluta violazione del contraddittorio, violazione realizzata attraverso "il terrore" ottenuto con citazioni civili temerarie a risarcimenti economici notevoli, e ripetitiva abusiva attività giudiziaria penale nei confronti di chi non la pensa come loro.

Motivi

Organizzazione di convegni nei locali della Fondazione Leonardo Sciascia, al solo fine di proclamare senza contraddittorio alcuno, e quindi senza alcun sviluppo positivo di pensiero, le proprie attività giudiziarie o personali.

In violazione assoluta non solo del pensiero di Leonardo Sciascia, ma anche dello Statuto della Fondazione, al suddetto articolo 2 alinea 2.

Il pensiero di Leonardo Sciascia, "i giudici e il danno da eccessiva professionalità", si è sempre evoluto in maniera molto critica nei confronti della giustizia e non della magistratura in generale, ma in particolare verso magistrati che adoperano la giustizia per fini "non sociali", fini che escludono la possibilità del cittadino comune di confrontarsi con gli stessi. E' pertanto ineludibile e drammatico che lo scrittore ha posto la giustizia al centro delle sue riflessioni, delle sue denunce e dei suoi tormenti.

A tal proposito scriveva l'avv. Mauro Mellini: "l'uso alternativo della giustizia, Una giustizia che, in alternativa alla propria storica funzione di applicare le leggi, la superasse contribuendo ad una legislazione nuova, un'alternativa, qualcosa di diverso rispetto all'applicazione della legge, al fare giustizia. Un autoinvestitura del potere di fare qualcosa di diverso dalla giustizia. Insomma, senza menarla troppo per le lunghe, il potere di fare ingiustizia. Il potere e basta.

SPECIFICA: inidonea scelta di terzi di uso dei locali della Fondazione

Sembra essersi formato un indirizzo di comportamento tale, che invoglia alcuni personaggi, che sarebbero naturalmente invisi e contrari al pensiero di Leonardo Sciascia, a scegliere appositamente la Fondazione Leonardo Sciascia, solo al fine di dimostrare le proprie capacità, non solo di abusare delle leggi e normative usandole a proprio uso e consumo, ma di manifestarsi in maniere incontrastabili e senza contraddittorio, pubblicamente in luoghi non idonei a tale sfoggio di uso alternativo della giustizia, come i locali della Fondazione Sciascia.

Al convegno precedente, similare del 30.10.2021 si sono ripetutamente sentite le parole: "SCIASCIA HA SBAGLIATO.." senza possibilità che alcuno abbia potuto replicare in presenza e in contraddittorio.

CHIEDE

Immediato intervento delle preposte Autorità in indirizzo. Essendo palese la violazione dello Statuto della Fondazione Leonardo Sciascia con sede in Racalmuto (AG), entro e non oltre ore 24 (ventiquattro) dal ricevimento di questo atto rappresentante diffida, inviato via pec.

In mancanza si riserva ricorso urgente ex-lege- nomina propri difensori gli avvocati, Carlo Priolo del foro di Roma con pec carlopriolo@ordineavvocatiroma.org e Tiziana Teodosio del foro di Avellino con pec tizianateodosio@pec.virgilio.it

Allega locandina convegno-statuto della fondazione-podcast precedente convegno similare

Racalmuto-Siracusa 12 Settembre 2023 Francesco Bongiovanni

atto firmato digitalmente

Attività della Fondazione Leonardo Sciasci di Racalmuto

Dalla relazione del 23.08.2023 redatta dal presidente Arch. Vincenzo Maniglia denominata "ATTIVITÀ FONDAZIONE LEONARDO SCIASCIA 5x1000 ANNO 2022-2023" risulta, testualmente, che:

La Fondazione Leonardo Sciascia, al fine di divulgare il pensiero di uno dei maggiori scrittori del Novecento e diffondere la conoscenza delle sue opere, promuove ogni anno manifestazioni e incontri con personalità dell'arte, della letteratura e del giornalismo presso la propria sede di Racalmuto, dove si trovano una fornita biblioteca, una pinacoteca che ospita una collezione permanente di circa duecento ritratti di scrittori donati da Sciascia e un archivio contenente tutte le lettere ricevute dallo scrittore in mezzo secolo di attività.

Nello specifico, particolare attenzione è stata data al rapporto con le scuole e, in generale a creare un legame con gli studenti del territorio attraverso una serie di iniziative volte a instaurare un clima di collaborazione e formazione per far sentire i giovani parte integrante della nostra

Fondazione che così, nel pieno rispetto delle volontà di Leonardo Sciascia, è diventata di tutti.

Altro punto focale sono state le attività legate alla gestione della biblioteca e alle attività culturali ad essa collegate, volte alla diffusione dell'opera di Leonardo Sciascia e, in generale, al mondo legato ai libri e alla lettura.

Notevole importanza è stata data al funzionamento vero e proprio della biblioteca e dell'archivio, con un'attenta gestione dell'iter del libro (acquisto, timbratura, inventariazione, catalogazione, prestito) e della valorizzazione dei documenti d'archivio (trattazione, conservazione, valorizzazione attraverso mostre temporanee, pubblicazioni, attività di ricerca).

Tra i vari e pregevoli fondi ricordiamo in particolare il corpus documentario relativo al carteggio personale di Leonardo Sciascia.

Tra le attività svolte nell'anno 2022, il 6 giugno, è stata organizzata una visita al Carcere dello Steri di Palermo alla scoperta dei luoghi che hanno ispirato Leonardo Sciascia. Gli alunni dell'IISS "E. Fermi" di Racalmuto sono stati guidati dall'Ing. Catalano (genero di Leonardo Sciascia e Vice Presidente della Fondazione) che ha curato il restauro dei locali dove si è consumato il famoso avvenimento narrato da Sciascia in Morte dell'Inquisitore. L'iniziativa è stata accolta con entusiasmo dagli alunni e dagli insegnanti tanto da essere calendarizzata come attività annuale della Fondazione in collaborazione con l'IISS "E. Fermi", infatti, anche 5 aprile 2023 è stata riproposta con grande successo.

Nei giorni del 18 e 19 novembre 2022, si sono tenute le "Giornate sciasciane", ovvero, un ciclo di incontri a cadenza annuale organizzati con le scuole Secondarie di Primo e Secondo Grado siciliane e non solo. Già nel mese di settembre il personale della Fondazione comunica il tema di studio e riflessione, che nel 2022 è stato il libro Il mare color del vino di Leonardo Sciascia. I ragazzi, dopo avere letto il testo guidati dai loro insegnanti, hanno preparato una serie di attività che poi hanno presentato nella sede della Fondazione: recite, video, rielaborazioni in chiave musicale e artistica, relazioni critiche.

Nello specifico, per la realizzazione dei progetti di cui sopra e per la gestione e manutenzione della biblioteca e di tutte le attività ad essa connesse, come esposto, sono stati impiegati euro 31.062,02 (le cui specifiche sono dettagliate nella rendicontazione e nelle singole disposizioni di spesa) tra:

- spese di gestione (es. luce e telefonia);

- materiali per il funzionamento della biblioteca (es. cartellini per la collocazione dei libri);

- materiale informativo e divulgativo relativo alle manifestazioni culturali e

- all'attività della biblioteca (es. stampa, riprese audio-video);

- spese a sostegno delle manifestazioni culturali (es. spostamenti dei relatori, ospitalità, intrattenimento, rassegna stampa, SIAE);

- consulenza archivistica bibliotecaria.

Da ultimo, sulla pagina web della Fondazione all'indirizzo https://www.fondazioneleonardosciascia.it/eventi-della-fondazione/ e nella sezione dedicata agli eventi, risulta inesistente qualsivoglia pubblicazione di avviso relativo al detto "incontro".

Statuto della Fondazione

L'articolo 2 dello Statuto, recita, testualmente:

La Fondazione non ha scopo di lucro.

Essa intende:

- consentire, agevolare e promuovere la consultazione e lo studio delle opere letterarie e dei documenti donati dagli eredi di Leonardo Sciascia signore Maria Andronico, Laura Maria Sciascia e Anna Maria Sciascia e che saranno catalogati ed ordinati, secondo i criteri contenuti nella lettera di Leonardo Sciascia trascritta nella delibera del Consiglio Comunale di Racalmuto del 20.12.1989;

- diffondere la conoscenza del pensiero e dell'opera dello scrittore e promuovere attività di elevazione civile e culturale.

Per il perseguimento dei suoi scopi di promozione civile e di diffusione della conoscenza la Fondazione:

- svolge attività di studio, di promozione, di intervento, sia direttamente, sia organizzando o favorendo riunioni, convegni, seminari, sia concedendo sovvenzioni, premi e borse di studio;

[…]

La fondazione è stata istituita di concerto con lo stesso autorevole personaggio, il quale, con lettera 6/9/1989, dotava la nascente istituzione di "una numerosa raccolta di ritratti di scrittori (acqueforti, acquetinte, disegni e dipinti nelle edizioni e traduzioni dei miei libri), in tutte le lettere da me ricevute in circa mezzo secolo di attività letteraria." con la precisazione che "l'impegno del Comune dovrebbe essere quello di ordinare e catalogare lettere e libri e di esporre, debitamente, uniformemente e sobriamente incorniciati, i ritratti.".

NOTE SULLA AMMISSIBILITÀ IN RITO E

DI FONDATEZZA NEL MERITO DEL RICORSO

Cons. Stato, sez. V, sentenza 13 luglio 2018 n. 4288 (Pres. Severini, est. Grasso), in tema di FONDAZIONI - CONTROLLO PUBBLICO - ART. 25 C.C. - SCOPO DEL CONTROLLO - CONSEGUENTI LIMITI ha avuto occasione di chiarire, testualmente, che:

Le forme di controllo pubblico cui l'art. 25 del Codice civile assoggetta le fondazioni sono funzionalmente (e restrittivamente) preordinate alla tutela dell'ente, trovando ragione nell'assenza di un controllo interno analogo a quello esercitato nelle associazioni dei membri o da appositi organi a ciò deputati. Questi poteri dell'autorità amministrativa dell'art. 25 Cod. civ. esprimono non una funzione di tutela nel merito, o di controllo sulla mera opportunità delle determinazioni o gestionale o di indirizzo, che sarebbero - specie alla luce delle riforme liberalizzatrici del 1997/2000 (art. 13, comma 1, l. 15 maggio 1997, n. 127; art. 1, comma 1, l. 22 giugno 2000, n. 192; d.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361) - incompatibili con l'autonomia privata degli enti destinatari; ma piuttosto una funzione di vigilanza, cioè di controllo di legittimità rispetto alla legge e all'atto di fondazione; il quale controllo a sua volta non è astratto e generale, ma funzionale alla salvaguardia dell'interesse interno e istituzionale dell'ente, in rapporto a quanto giustifica la sua esistenza giuridica come tale, cioè alla preservazione del vincolo di destinazione del patrimonio allo scopo voluto dal fondatore e a suo tempo stimato meritevole di separazione di responsabilità con l'atto di riconoscimento giuridico della fondazione. È ammissibile, in siffatta prospettiva, una sollecitazione ab extra diretta all'uso del potere di annullamento, mera segnalazione di terzi, inidonea a veicolare (quasi fosse un rimedio concorrente o alternativo), pretese di definizione di contenziosi in relazione all'interesse immediato e diretto del denunziante (interesse che invece ha la sua ordinaria tutela in giustizia e nelle pertinenti sedi). Ma per essere, se del caso, presa in considerazione occorre pur sempre che si inserisca nel margine di un detto controllo e che non ne ecceda.

…l'intervento di annullamento operato dalla Giunta regionale, pur formalmente ancorato sulla violazione delle disposizioni statutarie sulla composizione degli organi fondazionali, si appalesa in realtà funzionalmente ispirato a un controllo che in realtà non è di legittimità rispetto alle finalità istituzionali ma di contingente convenienza su singoli atti di gestione del personale dipendente, riguardo a una vicenda di licenziamento per giustificato motivo oggettivo. La finalità appare pertanto sviata e comunque del tutto eccedente rispetto alle descritte ragioni del circoscritto potere dell'art. 25 Cod. civ., e indebitamente compressiva delle autonome determinazioni assunte dall'ente, priva di autentico rapporto funzionale con la salvaguardia degli scopi istituzionali e programmatici dell'ente controllato…

Merita, pertanto, la tutela giurisdizionale amministrativa dell'art.7 comma 1 Cpa l'interesse legittimo del ricorrente al buon funzionamento della fondazione, ma soprattutto il diritto concernente il mancato esercizio del potere/dovere amministrativo di controllo su tale buon funzionamento, come espressamente richiesto con atto di sollecito all'esercizio del controllo trasmesso a mezzo PEC dal ricorrente in data 12/09/2023 e, poi, di nuovo, in data 19/09/2023, senza ottenere, a oggi, alcun riscontro.

MOTIVI

Fumus boni juris del ricorso

In data 24/07/2021, in occasione del primo degli incontri annuali della fondazione Leonardo Sciascia, il magistrato dott. Maurizio DE LUCIA, relatore del convegno unitamente ad altri autorevoli ospiti, tra l'altro, dichiara:

<<Grazie, intanto grazie per le parole, per la considerazione. Io pensavo: siccome l'articolo è il più breve di tutti, che per questo l'avevi apprezzato. Poi c'è una questione di contenuto, naturalmente, e Sciascia sbaglia applicando il metodo sciasciano. Cioè passare due ore qui preziose per molte cose che si sono sentite, perché Sciascia è comunque Sciascia, tutti noi ci siamo formati sui suoi libri, sulle sue riflessioni, sul suo modello di ragionare, sul suo metodo che è il metodo che anche i magistrati -diceva bene Giovan Battista- devono utilizzare il metodo della critica costante. Ma dove chiaramente lo dico in punta di piedi con grande modestissimo ma lo dico perché ho letto qualcun altro che lo ha detto e lo riporto nel mio articolo: dove Sciascia sbaglia? Sciascia cerca lo stato ma diffida dello Stato, non si fida dello Stato Quest'osservazione non l'ho fatta io, la fa Giovanni Falcone quando parla con Marcel Padovanì, quando spiega la differenza fra Leonardo Sciascia e i magistrati, non tutti i magistrati, ma i magistrati come Giovanni Falcone. Il metodo e il ragionamento preesistono all'indagine penale: naturalmente. Il metodo e il ragionamento però sono lo strumento per cercare quella verità che è la verità dell'intellettuale, quella che cerca e che rivendica Sciascia che con sguardo critico nei confronti dei magistrati, ma nei confronti dello Stato e del potere pone costantemente, non risolve poi il problema dell'alternativa al potere, perché c'è un potere legittimo e c'è un altro il potere, non c'è uno spazio vuoto. Il potere esiste come la fisica: non ci sono spazi vuoti. Quindi se non c'è un potere legittimo che deve essere criticato deve essere criticato anche duramente con gli strumenti dell'analisi intellettuale ma bisogna avere ben presente che quella critica non ha un limite ma ha una necessità di, in qualche modo, di darsi una misura, perché altrimenti (ed è la critica che Giovanni Falcone rivolge a Leonardo Sciascia) Mafia e Antimafia si collocano sullo stesso livello e Mafia e Antimafia non sono mai sullo stesso livello.>>

Ma vale la pena di ascoltare tutto l'intervento, che si allega in formato audio. Esso dura 7'15'' e non vi si illustra mai il pensiero di Sciascia se non per evocarne la macchia vera o presunta con la figura di Giovanni Falcone, per concludere che, tutto sommato, Sciascia era uno scrittore e null'altro:

<<Nella riflessione degli intellettuali, più di tutti nella riflessione del metodo che Leonardo Sciascia ci ha insegnato e Julio Cortàzar ha scritto "La letteratura non è nata per dare risposte ma per fare domande, per inquietare, per aprire l'intelligenza e la sensibilità a nuove prospettive del reale." L'intellettuale ha questo compito: Leonardo Sciascia lo ha adempiuto in maniera magnifica e questo è il suo grande insegnamento. Il rapporto con il potere è altra cosa e rispetto a quella anche noi abbiamo il diritto, nella modestia delle persone che siamo, di poter dire che anche Leonardo Sciascia ha sbagliato.>>

Periculum in mora

Da una unica fonte giornalistica si è appreso che il giorno 21 p.v. alle ore 17.30 si terrà un convegno dal titolo "A Ciascuno il suo. La (impossibile?) fiducia nella giustizia" presentato quale 3° incontro annuale della fondazione Leonardo Sciascia sulla giustizia.

Il sito web della fondazione, più volte citato, non riporta questo tra gli eventi in calendario, nonostante la rilevanza dello stesso.

Nessuna altra fonte giornalistica pare riportare tale notizia: si può dunque ritenere che tale attività della fondazione potrebbe essere oggetto di divulgazione 'postuma', siccome una similare modalità di (non) pubblicizzazione delle attività è già occorsa in passato.

Il ricorrente può affermare di essere venuto a conoscenza solo accidentalmente dell'attività della fondazione, nonostante il suo interesse per questa.

Il prestigioso incontro si prospetta essere una sorta di (ennesima) damnatio memoriae del personaggio, anche alla luce di un episodio eloquente, avvenuto il 19/07/2019, oggetto di testimonianza audiovisiva: il giornalista Valter Vecellio, relatore in un convegno organizzato dalla fondazione, veniva interrotto con veemenza dal pubblico. Dapprima il dott. Alberto Davico e poi il dott. Salvatore Cardinale, magistrati, inveivano contro il giornalista con toni molto accesi, criticandone aspramente il discorso di questo, che intendeva riferire talune massime di Leonardo Sciascia.

Proprio nella sede della fondazione a lui dedicata, nel suo paese natale, il pensiero e gli scritti di Leonardo Sciascia vengono fatti oggetto di censura, di critica aspra e senza contraddittorio. In particolare, il dott. De Lucia, il cui pensiero è estremamente critico nei confronti di Leonardo Sciascia sarà nuovamente relatore nell'incontro prossimo a tenersi. E, mentre rimane oscuro il motivo del suo invito e della sua accettazione di questo, giacché del pensiero di Leonardo Sciascia non condivide pressoché nulla, gli organi di controllo preposti alla verifica del regolare funzionamento dell'Ente, finanziano tali attività, senza minimamente esercitare le prerogative di legge e di statuto, né valutare se e quanto contribuisca alla diffusione delle opere e del pensiero del personaggio un clima di così malcelato astio, di dichiarato dissenso e addirittura di violenta repulsione.

Tanto premesso in fatto ed esposto in diritto circa la fondatezza del ricorso e il pericolo nelle more dell'iter ordinario, si chiede l'accoglimento delle seguenti

CONCLUSIONI

Valutato l'interesse legittimo del ricorrente quale pretensivo, che si sostanzia cioè nella pretesa che l'amministrazione adotti un determinato provvedimento, e considerato che il presente atto è volto espressamente a ottenere l'intervento dell'organo di controllo della fondazione, statutariamente e legalmente individuato nella Presidenza della Regione Siciliana e, per quanto di ragione, nella Prefettura di Agrigento affinché siano sottoposti al dovuto vaglio gli atti della fondazione, e segnatamente la conformità del convegno organizzato al dettato dell'articolo 2, alinea 2, dello Statuto in mancanza di un contraddittorio e di un bilanciamento rispetto ai relatori che già in passato hanno espresso posizioni critiche sul pensiero di Leonardo Sciascia, senza che fosse loro formulata alcuna opposizione e, dunque, in senso opposto a quello dello scopo di "diffondere la conoscenza del pensiero e dell'opera dello scrittore e promuovere attività di elevazione civile e culturale", voglia il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia - Palermo, anche inaudita altera parte accogliere la presente richiesta ante causam d'urgenza ed emettere, per l'effetto, apposito decreto che imponga alle amministrazioni tenute di svolgere i dovuti controlli di conformità delle attività della Fondazione allo Statuto (art.22).

Favore delle spese.

Contributo secondo rito/materia con esenzione.

Montoro – Palermo, 20/09/2023

Avv. Tiziana Teodosio